
Si chiama Grin2C il nuovo gene legato all’insorgenza dell’Alzheimer, al centro della rivoluzionaria scoperta di un team di scienziati italiani.
Pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale “Alzheimer’s Research & Therapy”, questa ricerca dimostra il ruolo di nuove mutazioni genetiche come possibili cause scatenanti dell’Alzheimer, anche in età senile.
Frutto di otto anni di studi su una famiglia italiana con Alzheimer ad esordio senile, il progetto segna un progresso significativo nella comprensione dei meccanismi patologici della malattia e apre nuove prospettive per sviluppare terapie mirate e innovative.
Lo studio è stato coordinato dalla Dottoressa e ricercatrice Elisa Rubino e diretto dal Professor Innocenzo Rainero, Responsabile del Centro per la malattia di Alzheimer e le demenze correlate della Città della Salute e della Scienza di Torino. Figura di spicco nella ricerca sulle demenze, il Professor Rainero è anche tutor scientifico del Dottor Fausto Roveta, ricercatore Airalzh e vincitore del bando AGYR23 e della Dottoressa Silvia Boschi, ex ricercatrice Airalzh.
Siamo entusiasti di congratularci con il Dottor Roveta e con la Dottoressa Silvia Boschi per il loro contributo a questo importante studio, che sottolinea il ruolo fondamentale dei giovani ricercatori nel promuovere il progresso scientifico.



