I 6 progetti finanziati dal bando AGYR 2024

Airalzh Onlus continua a finanziare la ricerca medico-scientifica sull’Alzheimer condotta in Italia dai giovani ricercatori attraverso il Bando AGYR 2024 (Airalzh Grants for Young Researchers), giunto alla sua quinta edizione. Il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) e il Consiglio Direttivo (CD) dell’Associazione hanno deciso di premiare: Caterina Dallari, Federico Masserini, Veronica Mutti, Marco Rasile, Erica Staurenghi e Gabriella Testa. I sei vincitori si sono aggiudicati un totale di 300 mila € per i loro progetti di ricerca sul tema della diagnosi precoce della malattia di Alzheimer, stili di vita e prevenzione che svilupperanno in Università e Centri d’eccellenza in tutta Italia: Torino, Milano, Brescia e Firenze.

I sei progetti di ricerca sono stati presentati anche durante il SINdem4Juniors, il Convegno dedicato alla demenza e ai disturbi neurodegenerativi, in corso a Bressanone fino a venerdì 7 febbraio 2025.

Ricercatore: Dott.ssa Caterina Dallari

 

Titolo progetto: Un nuovo dispositivo SERS per la diagnosi precoce della malattia di Alzheimer tramite analisi del sangue (SENSOR).

Ricercatore: Dott. Federico Masserini

 

Titolo progetto: Iperintensità della sostanza bianca: differenze microstrutturali nell’Alzheimer e nella malattia dei piccoli vasi cerebrali.

Ricercatore: Dott.ssa Veronica Mutti

 

Titolo progetto: Esplorare se e come la neuroinfiammazione modulata da LRRK2 possa portare all’accumulo di tau nella malattia di Alzheimer.

Ricercatore: Dott. Marco Rasile

 

Titolo progetto: Ruolo sesso-dipendente del recettore TREM2 nel rischio e nella progressione della malattia di Alzheimer: potenziale regolazione della microglia associata ai capillari.

Ricercatore: Dott.ssa Erica Staurenghi

 

Titolo progetto: La reattività astrocitaria in soggetti con genotipo ApoE3 ed ApoE4: un’indagine sul ruolo di PPARγ nella malattia di Alzheimer.

Ricercatore: Dott.ssa Gabriella Testa

 

Titolo progetto: L’idrossitirosolo dell’olio d’oliva: un promettente composto bioattivo per prevenire l’iperfosforilazione della proteina tau nella malattia di Alzheimer.