
Milano ha risposto con il cuore all’evento “Frammenti di Memoria. Storie che lasciano il segno”, promosso da Airalzh in collaborazione con Coop Lombardia. In un Teatro Elfo Puccini completamente sold out con 500 persone in platea, la serata ha celebrato il valore del ricordo attraverso un connubio unico tra scienza e narrazione artistica.
Sotto la guida di Lorenzo Baglioni, “tessitore” d’eccezione, il pubblico ha ripercorso il “filo della memoria” grazie a contributi di altissimo profilo: testimonianze, musica e spettacolo
per una serata impossibile da dimenticare.
L’evento si è aperto con la proiezione dello spot istituzionale Airalzh ispirato al cortometraggio “Lo ricordo io per te” firmato da Michele Bravi, un intenso dialogo che racconta il legame tra due anziani coniugi di fronte alla perdita della memoria, con protagonisti Lino Banfi e Lucia Zotti in qualità di testimonials. L’intervento del cantautore umbro ha introdotto il tema centrale dell’omonimo libro, sottolineando come l’arte possa proteggere il nucleo più profondo di noi stessi anche quando i ricordi svaniscono.
Il racconto è proseguito con il regista Alessandro Aronadio, che ha condiviso la genesi del film “Per te”, ispirato alla storia vera della famiglia Piccoli. Invece del classico trailer, Aronadio ha scelto di mostrare delle “pillole video”, clip mirate in grado di isolare i momenti di più alta tensione emotiva legati alla malattia. E’ salita sul palco anche Michela Morutto, la moglie di Paolo Piccoli.
Il rigore scientifico è stato garantito dal Prof. Sandro Sorbi, con un focus sulla malattia e lo stato attuale della ricerca, e dal ricercatore Giorgio Giulio Fumagalli, che ha presentato il progetto vincitore del bando “Art Therapy” 2025.
A stupire la platea è stata la performance live di Andrea Muzii, pluricampione mondiale di memoria, che ha mostrato le incredibili capacità della mente umana pur ribadendo la fragilità intrinseca del ricordo.
L’emozione si è fatta tangibile con la proiezione del video dedicato dalla famiglia Santona al papà Michele, fotografo naturalista mancato a causa dell’Alzheimer, che ha mostrato come le passioni siano una luce che non si spegne.
La performance musicale di Omar Pedrini ha regalato un momento intenso, definendo la musica come l’ultima “traccia indelebile dell’anima”.
La chiusura artistica ha visto la partecipazione di Marco Giulio Magnani, che ha portato sul palco un estratto del suo spettacolo “Il Filo dei Ricordi”, includendo il celebre e commovente passaggio del “dottore delle bambole”, in grado di dare voce al vissuto dei caregiver e alla dignità della persona malata.
Al termine dell’evento, la generosità dei presenti si è tradotta in donazioni attraverso l’acquisto delle saponette solidali Coop e dei libri di Bravi e Santona.
Airalzh desidera ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo successo, dai partner di Coop Lombardia agli artisti coinvolti, ai donatori. Insieme abbiamo dimostrato che, sebbene la malattia possa disgregare i ricordi, la nostra comunità è pronta a raccogliere ogni frammento affinché la memoria non conosca oblio.













