
Dopo aver sperimentato per quasi dieci anni la sofferenza e le difficoltà che gravitano intorno ad un malato di Alzheimer, due anni fa Daniela Gianfrate ha deciso di scrivere “Il gomitolo di lana”, titolo che prende spunto dall’attività principale svolta dalla protagonista, cioè lavorare a maglia. La protagonista del libro è nonna Rina, la madre dell’autrice.
Daniela ha iniziato a elaborare tutto il dolore e l’angoscia che lo stato di sua madre le causava attraverso la scrittura di questo libro: la sua stesura, che doveva essere semplicemente un diario delle sue emozioni, ha avuto sull’autrice un effetto terapeutico, al punto che ha pensato di pubblicare il suo scritto.
Ciò è avvenuto grazie alla Giacovelli Editore, che ha accettato di buon grado la proposta dell’autrice, cioè che parte del ricavato delle vendite fosse devoluto alla ricerca medico-scientifica che Airalzh Onlus promuove investigando i lati più nascosti di questa crudele malattia.
Nella mente di Daniela, lo scopo del libro è anche quello di aiutare i genitori a spiegare ai propri figli cosa sia l’Alzheimer, per rendere i bambini di oggi adulti sensibili ed empatici. Una lettura, quindi, due volte importante, per il tema che tratta e per il fatto che sostiene la ricerca, unica speranza per comprendere meglio la malattia e provare a migliorare la qualità della vita sia di chi ne è affetto che dei caregivers.
Un’opera appassionata che, poco a poco, si è trasformata in un autentico progetto familiare: il libro è stato infatti illustrato da Marie Nicole Gianfrate, nipote dell’autrice.
Per saperne di più: https://www.giacovellieditore.com/il-gomitolo-di-lana
Disponibile anche in versione audiolibro in tre lingue (italiano, inglese e francese).



