
Già riconosciuta come una delle ricercatrici più attive e apprezzate del panorama fiorentino, la Professoressa Benedetta Nacmias, docente di Neurologia all’Università degli Studi di Firenze e responsabile del Laboratorio di Neurogenetica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, è stata confermata anche quest’anno tra le “Top Italian Women Scientists” (Tiws), il prestigioso club che riunisce le 113 ricercatrici italiane che si distinguono per l’elevata produttività scientifica e l’alto numero di citazioni nel campo della ricerca biomedica.
Il riconoscimento è promosso dalla Fondazione Onda – Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna e di Genere ETS e segnala l’eccellenza scientifica femminile nel nostro Paese, evidenziando contributi di rilievo nel campo della medicina, della neurologia, della psicologia e di altre discipline STEM. All’interno di questo scenario di eccellenza, la Professoressa Nacmias si distingue per il suo impegno nella ricerca genetica e molecolare sulle malattie neurodegenerative, in particolare l’Alzheimer.
La Professoressa Nacmias non è soltanto una figura di riferimento accademico e scientifico: è anche Socia Fondatrice di Airalzh – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer e Membro del Consiglio Direttivo. Fin dalla nascita dell’associazione, ha contribuito in modo determinante alla definizione degli indirizzi strategici e alla promozione di iniziative di networking e collaborazione interdisciplinare tra i centri di ricerca italiani.
Un traguardo che si aggiunge a una carriera costellata di risultati significativi, anche a livello internazionale, e che conferma la solidità del polo fiorentino nel campo della ricerca medica. «All’Università di Firenze cresce la presenza femminile nella ricerca e nei corsi di studio, in particolare nelle discipline scientifiche – ha dichiarato Nacmias a la Repubblica Firenze –. È incoraggiante vedere donne ricoprire ruoli di vertice, dalla rettrice alle direttrici di dipartimento».



