“Scrivi una frase a tuo piacimento”: è grazie a questo invito che Rihan Aluan, laureata in Neuroscienze Cognitive e Riabilitazione Psicologica, ha raccolto le frasi più significative dei pazienti affetti da Alzheimer con l’intento di farle diventare dei poster e un progetto a sostegno della ricerca sulla malattia. “Ho conservato alcune frasi, mi sembrava rivelassero involontariamente un pezzo della loro storia.”
Le parole impresse su carta, durante le valutazioni generali delle funzioni cognitive a cui Aluan ha assistito mentre svolgeva il tirocinio, raccontano storie personali intrecciate a pensieri ed emozioni profonde. “Vivo per i miei nipoti“, “Amo mia moglie“, scrive chi rimane ancorato alla dolcezza degli affetti familiari. “Perché sono qui?“, “Voglio andare a casa“, un’invocazione che richiama la nostalgia di un luogo caro, forse reale o forse solo un rifugio immaginario. “La domenica è un bel giorno“, scrive chi si immagina l’incanto delle giornate spensierate. “Vorrei essere più giovane“, appunta chi rimpiange i suoi anni migliori.
“L’Alzheimer è una malattia che non riguarda mai una persona sola. È la malattia dei compagni, dei figli, dei nipoti, degli amici: che fanno i turni a casa dopo il lavoro, organizzano le medicine in scatolette colorate divise per giorni, che si presentano alle visite con fascicoli stracolmi di documenti di visite mediche con scritti grossi i nomi dei loro cari. Che devono essere pazienti, attenti, vicini a una persona che sembra sempre più lontana.”, racconta Rihan Aluan presentando la sua iniziativa.
Grazie a questo progetto sono stati devoluti 5400€ ad Airalzh al fine di sostenere la ricerca medico scientifica sull’Alzheimer. Questa meravigliosa iniziativa ha dato voce alle esperienze e alle emozioni dei pazienti, trasformandole in piccole opere d’arte e in un prezioso sostegno per la lotta contro questa malattia. Ci teniamo a ringraziare di cuore Rihan Aluan.




