
Un nuovo, importante riconoscimento per la ricerca italiana: lo studio “La ricetta antistress per le proteine (TDP-43)”, condotto dalla Prof.ssa Serena Carra dell’Università di Modena e Reggio Emilia, è stato ufficialmente pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Science Advances.
Quando le proteine si stressano, perdono le proprie capacità, compromettendo la funzionalità delle cellule. È il caso della proteina TDP-43, il cui accumulo in forma di aggregati è associato alla morte neuronale ed è un marcatore di patologie neurodegenerative come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), l’Alzheimer e la Demenza Frontotemporale (FTDL).
In condizioni normali, il nostro organismo dispone di un meccanismo di protezione naturale, la SUMOilazione, che previene l’aggregazione di TDP-43. Tuttavia, nelle malattie neurodegenerative, questo sistema può risultare compromesso.
La Prof.ssa Serena Carra e il suo team di ricerca hanno scoperto il meccanismo che attiva la SUMOilazione della proteina TDP-43, aprendo conseguentemente la strada a nuove prospettive per l’individuazione di bersagli terapeutici.
Questo studio è stato reso possibile grazie al finanziamento del Bando Airalzh-Armenise Harvard 2022-23, dedicato ai ricercatori a metà carriera, e di diversi Grant supportati dal 2014 da Fondazione AriSLA.
“Per ottenere risultati solidi e concreti servono dedizione, spirito critico e lungimiranza” – afferma la Prof.ssa Serena Carra – “I risultati di questo studio nascono da un’intuizione avuta più di 5 anni fa. Solo grazie a un lungo lavoro di ricerca sui meccanismi di controllo della qualità delle cellule neuronali e sulla loro risposta allo stress, siamo riusciti a trasformare quell’intuizione in un risultato scientifico. Questa scoperta ci aiuta a comprendere meglio il perché dell’aggregazione di TDP-43 e rappresenta un primo passo verso lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici.”
Ci congratuliamo con la Prof.ssa Carra e il suo team per questo importante contributo alla ricerca sulle malattie neurodegenerative.



